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Avvicinarsi al BDSM non è buttarsi in qualcosa di estremo per vedere “che succede”. È scegliere consapevolmente di entrare in una dinamica che può essere molto intensa, molto bella, ma anche molto delicata.
Qui non si gioca con gli oggetti, si gioca con le persone. E questo cambia tutto.
La prima cosa da capire è che la sicurezza viene prima di qualsiasi fantasia.
Prima ancora di cercare qualcuno, serve proteggere se stessi.
Questo significa usare contatti separati, non mescolare subito questa parte di vita con il resto, non dare informazioni personali finchĂŠ non esiste una fiducia reale. E soprattutto significa sapere giĂ  quali sono i tuoi limiti veri. Quelli che non vuoi attraversare. Se non li conosci tu, qualcun altro finirĂ  per decidere al posto tuo.

Un Dominante sano non è quello che ti prende in mano subito, ma quello che si prende il tempo.
È quello che parla di limiti, di rischi, di sicurezza prima ancora di parlare di fantasie. È quello che ti guarda come persona prima che come ruolo. È quello che non ha bisogno di impressionarti, nÊ di spingerti, nÊ di confonderti.
La Dominanza non è controllo cieco sull’altro. È responsabilità. E chi non vuole assumersela, non è adatto a farlo.
Ci sono anche segnali molto chiari che ti dicono quando è il caso di fermarsi. Se qualcuno ignora i tuoi no, li minimizza, li tratta come un problema da superare. Se vuole entrare nella tua vita reale troppo in fretta, decidere con chi parli, cosa fai, cosa puoi o non puoi fare, quando ancora non c’è una relazione costruita. Se usa il disprezzo, l’umiliazione, la pressione emotiva fuori da qualsiasi cosa concordata. Se nega quello che ha detto o fatto e ti fa sentire confuso, sbagliato, esagerato. In tutti questi casi non c’è niente da chiarire: c’è solo da andarsene.

Il primo incontro, se ci arrivi, non è necessariamente un incontro di gioco.
È un incontro normale. Un posto pubblico, due persone che si parlano, si guardano, si ascoltano. Serve per capire se esiste un terreno umano su cui eventualmente costruire qualcosa dopo. Il gioco può aspettare. La lucidità no.

E poi c’è una cosa che vale più di qualsiasi regola: il tuo disagio.
Se qualcosa ti stringe dentro, se ti senti spinto, confuso, in difetto, in colpa, se senti che stai dicendo sì solo per non deludere o non perdere qualcuno… quello non è il posto giusto. Nel BDSM sano il tuo sì è una scelta. Il tuo no è sacro. Non devi niente a nessuno.

Essere sottomesso non significa essere debole. Significa scegliere a chi affidare parti di sÊ. E questo è un atto forte, non fragile. Quindi sii selettivo. Sii lento. Sii esigente. Chi è giusto per te non ti forza. Non ti corre addosso. Non ti confonde. Resta. Parla. Si assume il peso di quello che fa.
Tutto il resto non è Dominanza. È solo rumore.

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